Come sopravvivere a un attacco nucleare: cosa fare nei primi secondi

Se ti trovi nelle vicinanze di un’esplosione nucleare, i primi secondi sono cruciali. La luce intensa che accompagna la detonazione può accecarti all’istante, quindi la prima cosa da fare è voltarsi, chiudere gli occhi e coprirli con le mani. Questo semplice gesto può salvarti la vista.

Subito dopo, gettati a terra a faccia in giù, con le braccia sotto il torace per proteggerti. Mantieni la testa bassa e il corpo il più possibile schiacciato al suolo. Il calore dell’esplosione e le onde d’urto che seguono sono devastanti: non c’è tempo per correre, ma solo per reagire in fretta.

Contrariamente a quanto si pensa, le onde d’urto sono due: una in uscita dall’esplosione e una di ritorno, quando l’aria si riassesta. Restare prono fino al termine di entrambe è fondamentale per evitare di essere scaraventato via o colpito da detriti in volo.

Se sei lontano dal punto zero dell’esplosione, le possibilità di sopravvivenza aumentano notevolmente. Ma anche in quel caso, il buio improvviso, il calore intenso e il boato sono segnali che devi già essere al riparo, preferibilmente in un luogo chiuso e sottoterra. Tuttavia, nei momenti immediatamente successivi, ogni secondo conta: agire subito, anche con gesti semplici, può fare la differenza tra la vita e la morte.

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