I segreti per riconoscere il vero grano Senatore Cappelli

Il Senatore Cappelli è uno dei grani antichi più celebri e apprezzati d'Italia. Riconoscerlo significa fare un viaggio che parte direttamente dai campi per arrivare fino alla tavola, prestando attenzione ad alcuni dettagli inconfondibili.

Se vi capita di osservare un campo prima della mietitura, questo frumento si distingue immediatamente per la sua maestosità. A differenza delle varietà moderne, selezionate per essere basse, la pianta del Cappelli è un vero e proprio gigante che può raggiungere i 180 centimetri di altezza. La sua spiga è caratterizzata da lunghe ariste nere, ovvero quei filamenti rigidi che ne rappresentano la vera carta d'identità visiva.

Quando acquistate la farina o la pasta, il primo passo è leggere attentamente l'etichetta. Deve essere specificato chiaramente il nome della varietà, preferibilmente accompagnato dalla dicitura di monovarietà, per evitare che sia miscelato con altri grani. Inoltre, una pasta prodotta con questo grano duro presenta una consistenza rugosa e un colore caldo, tipici della trafilatura al bronzo e dell'essiccazione a bassa temperatura.

Infine, l'esame definitivo spetta ai sensi. La farina e la pasta di Senatore Cappelli sprigionano un profumo intenso e un sapore ricco, persistente al palato, con note aromatiche che richiamano la paglia e la frutta secca. Oltre al gusto inconfondibile, questo grano si fa riconoscere per l'alta digeribilità e per l'ottima tenuta in cottura, mantenendosi sempre perfettamente al dente.

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