Come funziona la rivalutazione della pensione

La rivalutazione della pensione, nota anche come perequazione, è il meccanismo attraverso il quale gli assegni previdenziali vengono adeguati all'aumento del costo della vita per proteggere il potere d'acquisto dei pensionati dall'inflazione.

Questo calcolo non viene effettuato applicando la stessa percentuale a tutti gli importi, ma utilizza un sistema a scaglioni basato sul trattamento minimo INPS. In pratica, la percentuale di rivalutazione diminuisce man mano che l'importo della pensione sale.

Attualmente, la rivalutazione è piena, ovvero del 100%, per le pensioni il cui importo complessivo arriva fino a quattro volte il trattamento minimo. Per i trattamenti che superano questa soglia, la percentuale si riduce progressivamente per le fasce di reddito più alte: ad esempio, si applica il 77% per gli importi compresi tra quattro e cinque volte il minimo, scendendo gradualmente fino al 40% per le pensioni di importo più elevato.

Questo sistema progressivo garantisce che i benefici maggiori vadano a sostegno delle pensioni più basse, dove l'impatto dell'inflazione sul bilancio familiare è solitamente più pesante.

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