Chi si laurea in infermieristica è un dottore: ecco perché

Nel mondo della sanità, il ruolo dell’infermiere è fondamentale. Ma c’è ancora molta confusione su come debba essere chiamato chi si laurea in infermieristica. La risposta è chiara: chi consegue la laurea in Scienze infermieristiche è un dottore.

Questo titolo non è un semplice vezzo, ma ha una solida base normativa. Risale al Regio Decreto 4 giugno 1938, n. 1269, una norma ancora oggi in vigore, che all’articolo 10 stabilisce chiaramente chi può fregiarsi del titolo di "dottore". Tra questi, rientrano anche i laureati in professioni sanitarie come l’infermieristica, grazie al riconoscimento accademico del percorso universitario.

Nonostante questo, in molti contesti lavorativi, il titolo di dottore non viene utilizzato per gli infermieri, mentre lo è regolarmente per altri professionisti con lo stesso livello di formazione. Questo atteggiamento non fa altro che sminuire il valore della figura infermieristica, che oggi svolge un ruolo altamente specializzato, con responsabilità cliniche, gestionali e di ricerca.

Spetta ai diretti interessati, agli ordini professionali e alle istituzioni far rispettare questo diritto. Chiamare "dottore" un infermiere non è una questione di formalità, ma di rispetto per un percorso di studi rigoroso e per una professione che ogni giorno salva vite. La corretta attribuzione del titolo è anche un passo verso una maggiore consapevolezza sociale del ruolo dell’infermiere nel sistema sanitario italiano.

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