Il caldo e il corpo: attenti all’ipertermia

Con l’arrivo delle alte temperature, è fondamentale saper riconoscere i segnali che il caldo eccessivo può provocare sul nostro organismo. Spesso si parla di “malattia del caldo”, ma in realtà non si tratta di un’unica patologia bensì di una serie di disturbi legati all’esposizione prolungata al calore.

Una delle condizioni più comuni è l’ipertermia, ovvero un innalzamento della temperatura corporea causato dall’ambiente caldo, non da un’infezione. A differenza della febbre, in cui il corpo aumenta attivamente la temperatura per combattere un’infiammazione, l’ipertermia è un accumulo di calore che l’organismo fatica a dissipare.

È importante saper distinguere tra i due fenomeni. Se, dopo essersi riposati almeno mezz’ora in un luogo fresco, la temperatura corporea torna alla normalità, molto probabilmente si è verificata un’ipertermia legata al caldo. In questi casi, bere acqua, togliersi di dosso vestiti pesanti e riposare all’ombra o in ambiente climatizzato può fare la differenza.

In situazioni più gravi, come il colpo di calore, la temperatura corporea può salire pericolosamente e non regolarsi più in autonomia. È un’emergenza medica che richiede intervento immediato.

Per prevenire questi problemi, soprattutto nei bambini e negli anziani – più sensibili agli sbalzi termici – è essenziale evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, bere regolarmente e indossare abiti leggeri e chiari.

Il caldo può essere subdolo: ascoltare il proprio corpo e riconoscere i segnali d’allarme è il primo passo per restare in salute.

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