Verificare la regolarità catastale: come funziona
Quando si acquista o ristruttura un immobile, è fondamentale assicurarsi che la sua regolarità catastale sia in ordine. Questo significa che la conformità dell’immobile, così com’è stato costruito, deve corrispondere a quanto risulta nei documenti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.
Il processo inizia con un tecnico abilitato – solitamente un geometra o un architetto – che scarica dal sito dell’Agenzia delle Entrate l’ultima planimetria depositata dell’immobile. Questo disegno rappresenta la pianta dell’unità immobiliare così com’è risultava all’ultimo aggiornamento ufficiale.
Una volta in possesso della planimetria, il professionista si reca sul posto per effettuare il rilievo. Durante questo sopralluogo, non si limita a scattare foto, ma analizza attentamente ogni ambiente per verificare che forma, dimensioni e distribuzione interna siano coerenti con quanto registrato in catasto.
Se, ad esempio, un muro è stato abbattuto o un balcone chiuso per ricavarci un locale, queste modifiche potrebbero non corrispondere ai dati ufficiali. In tal caso, la situazione è considerata irregolare e occorrerà sanare la posizione mediante le procedure previste dalla legge.
Verificare la regolarità catastale non è solo una formalità: evita problemi futuri in caso di vendita, successione o finanziamenti. È un passaggio semplice ma essenziale, specie quando si tratta di immobili di vecchia data o oggetto di interventi edilizi non sempre documentati.
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