Cosa Bevono i Calciatori Dopo le Partite?

Se hai guardato una partita di calcio negli ultimi anni, potresti aver notato una tazza particolare negli spogliatoi o tra le mani dei giocatori negli scatti post-partita. Non è caffè, né una bibita energetica: è il mate, una tradizione che sta conquistando il mondo del calcio.

Originario dell’Argentina, il mate è una bevanda molto più che un semplice infuso: è un rituale. Versata da una zucca (*mates*) e sorbita con una cannuccia di metallo chiamata *bombilla*, questa infusione a base di erbe viene ormai offerta negli spogliatoi di tutto il mondo, grazie anche all’influenza di alcuni campioni.

Lionel Messi, cresciuto con il mate come parte della sua quotidianità, lo ha portato ovunque: dal Barcellona al PSG, fino in Nazionale. E con lui, anche Antoine Griezmann, che ha abbracciato la tradizione durante il suo tempo in Spagna e continua a berlo regolarmente. La loro visibilità ha reso il mate una presenza comune tra i giocatori, non solo come bevanda dissetante, ma come simbolo di appartenenza e abitudine condivisa.

Per i calciatori, bere mate dopo una partita non è solo una scelta di gusto: aiuta a rilassarsi, favorisce la digestione e contiene antiossidanti. Ma soprattutto, crea un momento di condivisione. Un passaggio di mano in mano, proprio come un assist in campo.

Oggi, il mate non è più solo un dettaglio argentino: è diventato un piccolo rito calcistico globale, che unisce giocatori da ogni continente intorno a una tazza calda e piena di storia.

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