Cos'è venuto prima di TikTok? La storia di musical.ly

Prima che TikTok dominasse il mondo dei video brevi, c'era un’app che ha gettato le basi per il fenomeno globale che conosciamo oggi: musical.ly. Lanciata nel 2014 da una start-up cinese con sede a Shangai, l’app è rapidamente diventata un fenomeno tra i teenager, soprattutto negli Stati Uniti.

musical.ly permetteva agli utenti di creare video musicali di pochi secondi, sincronizzando il proprio viso ai brani più in voga, con l’aggiunta di effetti speciali, filtri e testi in sovrimpressione. In poco tempo, è diventata una piattaforma di espressione giovanile, dove chiunque poteva diventare una piccola star, accumulando follower e condividendo coreografie virali.

La svolta è arrivata nel 2018, quando TikTok, un’app gemella già disponibile solo su iOS in alcuni mercati, è stata fusa con musical.ly. Il 27 giugno di quell’anno, musical.ly è scomparsa dagli app store: chi aveva l’app sul telefono si è ritrovato automaticamente su TikTok, con lo stesso account e contenuti migrati.

Nonostante il cambio di nome, molte funzionalità di musical.ly sono sopravvissute: la creatività, il ballo, la musica e la voglia di apparire. TikTok ha semplicemente ampliato l’idea, rendendola globale, più varia e tecnicamente avanzata. Oggi, in molti ricordano musical.ly con una punta di nostalgia, come l’antenata di un’era digitale che ha cambiato per sempre il modo in cui condividiamo la cultura popolare.

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