Cosa serve al notaio per vendere casa in Italia

Quando si decide di vendere un immobile in Italia, il ruolo del notaio è fondamentale per garantire che tutto avvenga nel rispetto della legge. Ma cosa chiede esattamente il notaio per procedere alla vendita?

Prima di tutto, è obbligatorio presentare l'Attestato di Prestazione Energetica (APE), un documento che indica il livello di efficienza energetica dell’immobile. Senza di esso, la vendita non può andare avanti. È un requisito obbligatorio, previsto per legge, che serve anche all’acquirente per conoscere i consumi futuri.

Il notaio richiede inoltre l’atto di provenienza, ovvero il documento che prova come il venditore ha acquisito la proprietà (ad esempio, un vecchio contratto di compravendita o successione). Serve a ricostruire la storia del possesso e a verificare che non ci siano lacune o problemi giuridici.

Altri documenti chiave sono la visura ipotecaria, che mostra eventuali mutui, pignoramenti o diritti di terzi sull’immobile, e la visura catastale storica, utile per confermare l’esistenza e la conformità dell’immobile negli anni.

Non può mancare la planimetria catastale rasterizzata, una mappa aggiornata della casa depositata presso l’Agenzia delle Entrate. Deve corrispondere esattamente all’immobile reale, comprese eventuali ristrutturazioni.

Infine, il notaio può chiedere documenti che attestano la regolarità dell’immobile e degli impianti (come il certificato di conformità dell’impianto elettrico o del gas), soprattutto se ci sono stati lavori edilizi. Questo per evitare sorprese a chi compra e garantire che tutto sia a norma.

Meglio arrivare preparati: avere tutti i documenti pronti accelera i tempi e rende la vendita più sicura e trasparente per entrambe le parti.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati