Cos'è lo scontrino e cosa rischi a non farlo

Lo scontrino fiscale non è solo una cortesia verso il cliente: è un obbligo di legge per tutti gli esercenti, dal panettiere al parrucchiere, dal bar alla lavanderia. Serve a garantire la tracciabilità delle vendite e a prevenire l'evasione fiscale. Quando un negoziante non rilascia lo scontrino, non sta semplicemente dimenticando un pezzo di carta: sta violando una norma che tutela sia lo Stato che il consumatore.

La sanzione per chi, senza giustificato motivo, non emette lo scontrino è chiara e severa. Chi non appartiene a particolari categorie esonerate rischia una multa pari al 100% dell’Iva evasa, con un minimo di 500 euro. Questo significa che anche su un importo apparentemente basso, la sanzione può pesare parecchio. E non si tratta solo di una multa: mancando lo scontrino, il cliente perde la garanzia legale sull’acquisto e non può chiedere assistenza o reso in caso di problemi.

Lo Stato ha intensificato i controlli anche grazie all’introduzione dei registratori telematici, che inviano in tempo reale i dati alle Agenzie delle Entrate. Quindi, ormai, non è più facile "farla franca". In più, dal 2022 è anche previsto un premio per i consumatori che richiedono lo scontrino: la lotteria degli scontrini, che dà la possibilità di vincere premi in denaro.

In sintesi: lo scontrino va sempre chiesto. Per il bene comune, per la trasparenza e, perché no, per provare a vincere un premio. E per i commercianti, evitarlo non conviene proprio: la multa può far pentire in fretta di un gesto sbagliato.

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