Cosa Fare in Due Ore di Supplenza?
Capitare in una classe con due ore di supplenza può sembrare una sfida, ma con un po’ di preparazione può trasformarsi in un’occasione utile per tutti. Molti docenti, soprattutto i più giovani, sanno bene che non sempre si può contare su indicazioni precise da parte del collega assente. E allora, cosa si fa?
Alcune scuole permettono l’uso degli smartphone durante l’orario scolastico, quindi non è raro vedere gli studenti distratti dai social o dai giochi. In questi casi, il primo obiettivo diventa ristabilire un minimo di ordine e coinvolgere la classe, senza aspettarsi di tenere una lezione frontale completa.
Una buona strategia è far lavorare gli studenti su argomenti già affrontati, magari con un breve ripasso o un’esercitazione rapida. Oppure, si può proporre un’attività leggera ma produttiva: un tema breve, una scheda di comprensione del testo o una discussione su un argomento di attualità. L’importante è mantenere un clima sereno e far sentire gli alunni impegnati.
In assenza di materiale specifico, anche un semplice brainstorming collettivo su un argomento aperto – come il futuro, il rispetto o il significato della scuola – può animare la classe e stimolare il pensiero critico. Non sempre serve fare lezione in senso stretto: a volte, basta dare uno scopo all’ora per evitare il caos.
Insomma, due ore di supplenza non devono essere vissute come un vuoto da riempire con l’ansia. Con un po’ di flessibilità e spirito pratico, si può fare qualcosa di utile, senza pretendere la perfezione. La chiave? Essere presenti, coerenti e un po’ creativi.
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