Cosa verificare prima di firmare il compromesso

Prima di firmare il compromesso d’acquisto di un immobile, è fondamentale non farsi prendere dall’entusiasmo e agire con attenzione. Questo passo, infatti, sancisce l’inizio di un impegno legale serio e in alcuni casi irreversibile.

Verificare la proprietà è il primo dovere dell’acquirente. È essenziale richiedere una visura aggiornata alla Conservatoria dei Registri Immobiliari per accertarsi che chi vende sia effettivamente il proprietario e che non ci siano ipoteche, pignoramenti o altre limitazioni.

Altrettanto importante è controllare la situazione catastale. L’immobile deve corrispondere esattamente a quanto riportato nei documenti: consistenza, destinazione d’uso e planimetrie devono essere in regola. Una discrepanza anche minima può nascondere abusi edilizi e causare problemi futuri, anche con il fisco.

Non va poi trascurata la normativa urbanistica ed edilizia. Bisogna accertarsi che tutte le ristrutturazioni o modifiche eseguite siano state autorizzate e che l’immobile sia conforme ai permessi rilasciati dal Comune. Senza questi documenti, si rischia di ereditare sanzioni o addirittura di dover demolire opere abusive.

Infine, molti optano per una clausola sospensiva nel compromesso, che rende l’atto valido solo dopo determinati controlli o l’ottenimento di un mutuo. È una protezione in più, soprattutto in caso di dubbi ancora da chiarire.

Fare questi passi con cura può salvare da brutte sorprese. Meglio perdere qualche giorno in più in fase istruttoria che ritrovarsi con un problema legale dopo aver sborsato denaro.

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