Cosa fare se il neonato non smette di piangere

Ogni genitore, almeno una volta, si è trovato con il cuore in gola di fronte a un neonato che piange senza sosta. È una delle esperienze più comuni e allo stesso tempo più angoscianti della prima infanzia. Il pianto è il modo principale che il bambino ha per comunicare: fame, stanchezza, freddo, caldo o semplicemente bisogno di contatto.

È normale che i neonati piangano, soprattutto nelle prime settimane di vita. Ma ciò che conta è saper riconoscere quando qualcosa potrebbe essere diverso dal solito. Non si tratta di allarmarsi per ogni singolo pianto, ma di osservare con attenzione se il pianto cambia improvvisamente: se è più frequente, più intenso, più acuto, o se sembra esprimere dolore.

Se notate che il vostro bambino piange in modo diverso, sembra irrequieto nonostante i tentativi di calmarlo, ha la febbre, rifiuta il cibo o presenta altri segni di malessere, è importante non aspettare. Contattate subito il pediatra o l’infermiera visitatrice. Non si tratta di esagerare: è una forma di attenzione amorevole. Loro sapranno aiutarvi a capire se si tratta di qualcosa di passeggero o se c’è bisogno di un controllo più approfondito.

Ricordate: non esiste un genitore perfetto, ma esiste un genitore presente. E a volte, chiedere aiuto è il modo più giusto – e coraggioso – per prendersi cura del proprio bambino.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati