Cosa fece Ulisse dopo aver lasciato la maga Circe?

Ulisse, dopo aver trascorso un lungo anno nell’isola di Ea, dimora della potente maga Circe, riprese il mare con i suoi compagni, ormai liberati dall’incantesimo che li aveva trasformati in animali. Fu proprio Circe stessa a suggerirgli la prossima tappa del viaggio: la discesa nell’Ade, il regno dei morti, affinché potesse consultare l’indovino Teoclimeno e ricevere dai suoi oracoli indicazioni per il ritorno a Itaca.

Guidato dalle precise istruzioni della maga, Ulisse raggiunse il confine del mondo conosciuto, dove scavò una fossa e compì riti sacri per evocare le anime dei defunti. Fu lì che incontrò lo spirito di Teiresia, che gli rivelò i pericoli futuri: le Sirene dal canto fatato, Scilla e Cariddi, il toro di Elio da non toccare. Gli fu anche predetto che, pur destinato a tornare a casa, lo avrebbe fatto da solo, dopo lunghe sofferenze e perdite immense.

Questo viaggio oltre la vita, descritto con toni cupi e visionari nell’Odissea, segna un punto di svolta: Ulisse non è più solo un eroe furbo e coraggioso, ma un uomo che guarda in faccia la morte, imparando a misurare il prezzo della propria ambizione. Dopo l’Ade, il cammino si fece ancora più arduo, ma con una meta chiara negli occhi: Itaca, la patria, Penelope, la fine del lungo esilio.

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