Cosa rubano davvero nei supermercati?

Oggi come oggi, quando si parla di furti nei supermercati, non si pensa solo a cioccolata o cibo in scatola. Le vecchie idee sono superate: i prodotti più presi di mira sono spesso quelli che occupano poco spazio ma hanno un alto valore di rivendita.

Le lamette da barba e i prodotti per la pelle sono in cima alla classifica, con il 20 per cento dei furti. Piccoli, costosi e facili da nascondere, diventano prede ideali per chi cerca un guadagno rapido. Subito dopo, con il 6 per cento, troviamo profumi e cosmetici, articoli sempre molto richiesti e dal prezzo elevato.

Ma non è finita qui. Anche videogiochi, cellulari, lettori mp3 e software finiscono spesso nelle tasche sbagliate — circa il 6,8 per cento dei furti riguarda proprio questi oggetti tecnologici, spesso esposti senza abbastanza protezione.

Curiosamente, anche l’abbigliamento femminile fa parte della lista, con l’1,8 per cento. Pezzi come collant o accessori da donna, leggeri e facili da infilare in borsa, vengono sottratti più spesso di quanto si creda.

Questi dati, risalenti al giugno 2020, ci mostrano come i furti nei punti vendita siano cambiati con i tempi. Non si tratta più solo di generi alimentari, ma di prodotti strategici, scelti con cura per il loro valore. E mentre i negozi potenziano sistemi di sicurezza, i ladri continuano a sfruttare ogni piccola distrazione.

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