Moka a secco: cosa succede se dimentichi l'acqua?

La moka è la regina indiscutibile del risveglio all'italiana, ma quando la stanchezza del mattino si fa sentire, la distrazione è dietro l'angolo. Una delle sviste più comuni (e disastrose) è dimenticare di versare l'acqua nella caldaia prima di metterla sul fuoco.

Se la moka viene scaldata a secco, le conseguenze non farsi attendere. In assenza di acqua da far bollire, la temperatura all'interno della base sale a livelli altissimi in pochissimo tempo. La prima vittima di questo surriscaldamento è la guarnizione in gomma, che comincia a fondersi emanando un odore acre e inconfondibile. Subito dopo, il calore estremo danneggia la pittura esterna, la valvola di sicurezza e persino il manico in bachelite, che rischia di squagliarsi.

Oltre a bruciare gran parte della moka e renderla spesso inutilizzabile, c'è anche un rischio per la sicurezza: le guarnizioni fuse possono bloccare i condotti e compromettere il corretto funzionamento della caffettiera. Inoltre, il sapore dei caffè successivi risulterebbe irreparabilmente compromesso dal gusto di bruciato.

Se ti accorgi dell'errore, spegni subito il fuoco e lascia raffreddare la moka naturalmente. Non gettarla mai sotto l'acqua fredda mentre è incandescente, altrimenti lo shock termico potrebbe deformare il metallo per sempre.

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