L'importanza dell'olio nell'impasto della pizza

Una delle domande più frequenti tra gli amanti dei lievitati fatti in casa riguarda l'uso dei grassi: cosa succede se non si mette l'olio nell'impasto della pizza? La risposta dipende in gran parte dal tipo di cottura e dal risultato che si desidera ottenere. Nella tradizione della vera pizza napoletana, cotta a temperature altissime in forni a legna che superano i 400 gradi, l'olio nell'impasto non è previsto. Il calore violento e la cottura rapida permettono di ottenere una struttura morbida e scioglievole senza bisogno di ulteriori aiuti.

La situazione cambia radicalmente quando si prepara la pizza nel classico forno elettrico di casa. Le temperature domestiche sono decisamente più basse e i tempi di cottura si allungano. In questo contesto, se non si mette l'olio nell'impasto, il rischio concreto è quello di ottenere una pizza piuttosto secca, dura e poco friabile. L'olio d'oliva funge da barriera contro l'evaporazione eccessiva dell'acqua, mantenendo l'interno del cornicione umido e garantendo una piacevole croccantezza esterna.

Molti esperti scelgono di non usare grassi per le pizze classiche e il pane, preferendo riservare ingredienti come l'olio o lo strutto esclusivamente per le focacce, dove la presenza del grasso è fondamentale per la tipica consistenza soffice. Tuttavia, un segreto universale resta valido per qualsiasi filosofia di impasto: un filo di olio extravergine d'oliva a crudo sulla pizza appena sfornata. Il calore residuo sprigionerà tutti i profumi dell'oliva, esaltando la bontà degli ingredienti e donando quel tocco di lucentezza che rende la pizza irresistibile.

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