Cosa rischi se non presenti il modello 730?
Non presentare il modello 730 quando si è tenuti a farlo non è una scelta innocua. Si parla in questo caso di omessa dichiarazione, una mancanza che l’Agenzia delle Entrate non prende sottogamba. Le conseguenze possono essere pesanti sul portafoglio.
Se dalle verifiche emerge che avevi imposte da pagare ma non hai presentato il 730, il Fisco può irrogare una sanzione amministrativa che va dal 120% al 240% dell’importo non dichiarato. A questa si aggiunge comunque il debito fiscale originario, con interessi. Il minimo della sanzione è di 250 euro, anche se l’imposta evasa fosse irrisoria.
Se invece non avevi imposte da versare — magari perché i crediti (come detrazioni o rimborsi) superavano quanto dovuto — la sanzione è comunque prevista, ma in misura fissa: si va da un minimo di 250 euro a un massimo di 1.000 euro. Anche in assenza di debiti, il Fisco punisce la mancata comunicazione.
Attenzione: non tutti sono obbligati a presentare il 730. Ad esempio, chi percepisce solo redditi da pensione o da lavoro dipendente con ritenuta a saldo può avvalersi dell’assistenza fiscale tramite sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), che si occupa direttamente della trasmissione. Ma se hai altri redditi non dichiarati dal sostituto — come quelli da immobili, partite IVA, o redditi esteri — allora il 730 va presentato.
In sintesi: saltare il 730 quando si è obbligati non conviene. Meglio regolarizzarsi in tempo o chiedere aiuto a un CAF o a un commercialista. Un errore di omissione oggi potrebbe costare caro domani.
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