Pensioni e fisco: cosa si rischia a non presentare la dichiarazione dei redditi?
Per molti pensionati la gestione delle tasse può sembrare un passaggio automatico, gestito interamente dall'ente previdenziale. Tuttavia, ci sono casi in cui anche chi è in pensione ha l'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, ad esempio quando si possiedono altri redditi come fabbricati, terreni o un secondo trattamento pensionistico. Omettere questo adempimento può portare a conseguenze decisamente pesanti.
Dal punto di vista amministrativo, la mancata presentazione della dichiarazione comporta l'applicazione di sanzioni pecuniarie molto rigide. La sanzione base parte da un minimo del 120% fino a un massimo del 240% delle imposte effettivamente dovute. Anche nei casi in cui l'importo da versare sia minimo o pari a zero, è prevista comunque una sanzione amministrativa minima di 250,00 euro.
Oltre al profilo economico, nei casi più gravi e al superamento di determinate soglie di evasione previste dalla legge, si possono configurare anche rischi di carattere penale. È quindi fondamentale verificare ogni anno la propria posizione reddituale, magari consultando il Modello CU fornito dall'INPS o rivolgendosi a un CAF o professionista abilitato, per evitare di trasformare una semplice svista in un contenzioso fiscale doloroso e costoso.
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