Cos'è l'atto di precetto e quando viene notificato?

L'atto di precetto è il passo immediatamente precedente al pignoramento ed è, di fatto, l’ultimo avvertimento che il debitore riceve prima che vengano intraprese azioni esecutive per il recupero del credito. Questo documento viene notificato dal creditore – spesso tramite un legale – dopo che è già stata emessa una sentenza o un titolo esecutivo che riconosce il diritto al pagamento.

Il precetto ordina al debitore di estinguere il debito entro un termine stabilito, solitamente 10 giorni, pena l’avvio della procedura di pignoramento. È una fase cruciale: se il pagamento non avviene entro i 90 giorni successivi alla notifica, il creditore perde la possibilità di procedere con il pignoramento sulla base di quell’atto.

Attenzione però: la scadenza dei 90 giorni non chiude definitivamente la partita. Il creditore può, infatti, notificare un nuovo atto di precetto e riaprire la procedura, a patto che il titolo esecutivo sia ancora valido. Questo meccanismo protegge il creditore da inadempienze prolungate, ma dà anche al debitore una finestra per regolarizzare la propria posizione prima che i beni vengano effettivamente pignorati.

In sintesi, l’atto di precetto è un passaggio obbligato e decisivo nel processo esecutivo: segnala che i tempi delle solleciti sono finiti e che si sta per entrare nella fase più delicata del recupero del credito.

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