Dove c’è più ossigeno: al mare o in montagna?
Quando si pensa all’aria che respiriamo, una domanda comune è: dove c’è più ossigeno, al mare o in montagna? La risposta può sorprendere. La percentuale di ossigeno nell’atmosfera è circa del 21% sia a livello del mare che in alta montagna. Quindi, in termini di composizione, non c’è differenza.
Il vero cambiamento è legato alla pressione atmosferica, che diminuisce con l'aumentare dell'altitudine. A quote elevate, come sulle Alpi o nei pressi delle vette himalayane, l’aria è più rarefatta: ci sono meno molecole d’aria in generale per ogni respiro. Di conseguenza, anche se l’ossigeno è sempre il 21%, la sua pressione parziale – cioè la quantità effettivamente disponibile per i polmoni – è più bassa.
Questo spiega perché in alta montagna si fatica a respirare, ci si stanca più facilmente e alcuni sportivi hanno bisogno di periodi di adattamento (acclimatamento). Il corpo, infatti, deve produrre più globuli rossi per trasportare l’ossigeno in modo più efficiente.
Al contrario, al livello del mare la pressione è maggiore e ogni respiro porta una quantità maggiore di ossigeno ai tessuti. Nonostante la stessa percentuale, quindi, l’effettiva disponibilità di ossigeno respirabile è superiore in riva al mare.
In sintesi: non è la percentuale a cambiare, ma la facilità con cui il nostro organismo riesce a utilizzare l’ossigeno. Chi vive o viaggia in alta montagna lo sa bene: l’aria è pura, ma decisamente più “leggera”.
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