La nascita dei primi bar in Italia: una storia veneziana

Oggi il rito del caffè al bancone è un tratto fondamentale dell'identità italiana, ma c'è stato un momento preciso in cui tutto ha avuto inizio. Per trovare le radici del primo vero "bar" d'Italia dobbiamo fare un viaggio indietro nel tempo fino al Diciassettesimo secolo, precisamente nella splendida cornice di Venezia.

La città lagunare, grazie ai suoi fitti scambi commerciali con l'Oriente, fu una vera e propria avanguardia nella diffusione di questa bevanda scura e stimolante. Proprio sotto i portici di piazza San Marco, al riparo dalle arcate della Procuratie, nel 1683 venne aperta la prima storica "bottega del caffè". Non si trattava ancora del locale moderno come lo intendiamo oggi, ma di un luogo di ritrovo rivoluzionario dove intellettuali, nobili e cittadini si incontravano per discutere di politica, arte e letteratura davanti a una tazza fumante.

Il successo fu travolgente. In breve tempo, queste botteghe si moltiplicarono in tutta la Serenissima, trasformandosi da semplici negozi a veri e propri centri della vita sociale e culturale. Con il passare dei secoli, l'invenzione della macchina per l'espresso e l'evoluzione dei costumi hanno trasformato quelle antiche botteghe nei bar che frequentiamo ogni mattina. Eppure, il fascino di quella prima scintilla veneziana sotto i portici di San Marco rimane il pilastro di una tradizione che tutto il mondo ci invidia.

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