Il mistero del luogo in cui nacque la Gioconda

La Gioconda di Leonardo da Vinci è indubbiamente uno dei dipinti più celebri e affascinanti della storia dell'arte mondiale. Realizzato all'incirca tra il 1503 e il 1506, questo capolavoro custodisce ancora oggi molti segreti, a partire dal luogo esatto in cui il genio toscano stese i suoi primi colpi di pennello.

Sebbene l'opera sia oggi indissolubilmente legata alla sua celebre dimora attuale, il Museo del Louvre a Parigi, Leonardo non la dipinse affatto in Francia. Le testimonianze storiche prevalenti indicano che l'artista iniziò il ritratto a Firenze. In quel periodo, Leonardo era rientrato nella città toscana e ricevette la commissione, che si ritiene raffiguri Lisa Gherardini, moglie del nobile mercante Francesco del Giocondo. Tuttavia, Leonardo era un perfezionista e portò il dipinto con sé per anni, continuando a ritoccarlo durante i suoi successivi spostamenti a Milano e a Roma.

La tavola arrivò in Francia solo nel 1516, quando il re Francesco I invitò Leonardo a risiedere nel castello di Clos Lucé. L'opera fu infine acquistata dal sovrano francese, entrando a far parte delle collezioni reali. Questo straordinario dipinto ad olio su tavola di pioppo, dalle dimensioni apparentemente contenute di 77×53 cm, racchiude in sé un viaggio geografico e temporale che va ben oltre i confini della Firenze del Rinascimento, approdando definitivamente sulle sponde della Senna.

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