Approfondimenti Dove mettere soldi per non aumentare ISEE? La guida definitiva per proteggere legittimamente le proprie agevolazioni fiscali

Come gestire il proprio denaro per non aumentare l’ISEE

Chi vuole mantenere un ISEE più basso possibile deve fare attenzione a come gestisce il proprio denaro. Uno dei fattori che incidono direttamente sul calcolo dell’ISEE è la giacenza media dei conti correnti. Più soldi ci sono sul conto, più l’indicatore sale. Ma esistono modi semplici per ridurre questo impatto, senza dover rinunciare al proprio risparmio.

Uno dei metodi più efficaci è il cointestamento del conto corrente, sia bancario che postale. Questa operazione, facile da attivare presso qualsiasi filiale, permette di dividere in due parti uguali il denaro presente sul conto. Ad esempio, se sul conto ci sono 20.000 euro, per il calcolo dell’ISEE verrà considerata solo la metà, cioè 10.000 euro. Il risparmio, quindi, resta accessibile ma incide meno sulla situazione economica complessiva.

Attenzione però: il cointestatario deve essere una persona fidata, perché avrà pieno accesso al denaro. Inoltre, bisogna ricordare che questo sistema funziona solo se il cointestatario ha un reddito e un patrimonio più bassi del titolare principale, altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario.

Il cointestamento non è l’unica strategia, ma è sicuramente una delle più immediate. Altri strumenti possono includere gli investimenti in prodotti a basso impatto patrimoniale o l’utilizzo di beni strumentali, ma richiedono una pianificazione più accurata. In ogni caso, è sempre bene rivolgersi a un professionista o a un CAF per valutare la propria situazione specifica.

Insomma, con una gestione oculata del proprio risparmio, è possibile tutelarsi senza rinunciare alla tranquillità economica.

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