Dove va Ulisse dopo Calipso?

Dopo aver trascorso sette lunghi anni sull’isola di Ogigia, prigioniero dell’amore della ninfa Calipso, Ulisse riprende finalmente il mare per tornare a Itaca. Calipso, pur innamorata di lui e desiderosa di tenerlo con sé, è costretta a obbedire all’ordine solenne di Zeus, trasmesso da Hermes: nessun dio può più ostacolare il ritorno del figlio di Laerte.

L’isola di Ogigia, avvolta nella nebbia delle leggende, è spesso identificata con Malta, un’ipotesi sostenuta da diversi indizi geografici e tradizioni locali. Qui Ulisse ha vissuto in un luogo incantato, tra grotte marine e natura rigogliosa, lontano dal mondo degli uomini ma anche dal suo destino. Fu un esilio dorato, fatto di nostalgia e ricordi di Penelope.

Quando Calipso lo lascia partire, costruendo per lui una zattera e fornendogli provviste, Ulisse si affida alle onde dell’Egeo con il cuore pieno di speranza. Ma il mare, ancora ostile per volontà di Poseidone, non gli concede un ritorno tranquillo. Dopo Ogigia, l’eroe approda presso i Feaci, popolo ospitale e saggio, che lo accoglierà con onore e lo aiuterà a completare il viaggio.

Il distacco da Calipso segna un punto di svolta: non è solo una partenza fisica, ma un atto di coraggio e determinazione. Ulisse sceglie la vita vera, con i suoi pericoli e le sue fatiche, invece di un’eterna illusione di pace. È qui che l’eroe, più che mai, dimostra la sua essenza: non un fuggiasco, ma un uomo che lotta per tornare a casa.

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