Come muore Ettore

Nella furia dell'ultima battaglia davanti alle mura di Troia, Ettore, il più valoroso guerriero troiano, cade sotto i colpi di Achille, il guerriero acheo animato da un odio implacabile. Dopo un lungo inseguimento attorno alla città, Achille trafigge Ettore con la sua lancia, compiendo il destino che ormai da tempo incombeva sul principe troiano.

Morente, Ettore trova ancora la forza di rivolgere una supplica: chiede ad Achille di risparmiare il suo corpo, di non abbandonarlo ai cani e agli uccelli perché possa ricevere onorevole sepoltura. Ma il vincitore, accecato dal dolore per la morte di Patroclo, lo schernisce con crudele disprezzo. Non c'è pietà nei suoi occhi, solo rabbia e vendetta.

Prima di esalare l'ultimo respiro, Ettore profetizza la morte prossima di Achille, annunciando il giorno in cui Priamo stesso implorerà per il corpo del figlio del nemico. Una profezia che si avvererà, portando con sé il peso di un destino comune a tutti gli eroi: la gloria della guerra e la tragedia della caduta.

Achille, in un gesto di feroce umiliazione, lega il cadavere di Ettore al carro e lo trascina nella polvere, lontano dalle mura di Troia, davanti agli occhi straziati del vecchio re Priamo e di Andromaca, la moglie del guerriero. Ma nemmeno la crudeltà può cancellare l'onore: Ettore morirà da eroe, e la sua memoria resterà viva nella pietà degli uomini e negli echi dell'epica.

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