Perché il Mar Nero è così scuro?

Il nome “Mar Nero” non deriva solo dalla sua fama o da eventi storici, ma soprattutto dal suo aspetto particolare. A differenza del Mar Mediterraneo, più a sud e più salato, questo mare si trova in una zona più fredda e settentrionale, con un afflusso importante di acqua dolce dai fiumi come il Danubio e il Don.

La bassa salinità e le acque ricche di nutrienti creano le condizioni ideali per la proliferazione di microalghe, piccolissimi organismi che vivono in sospensione e contribuiscono a scurire il colore dell’acqua. Queste alghe, unite alla maggiore profondità e alla luce che penetra meno, rendono il mare apparentemente più cupo, quasi nero, soprattutto in condizioni di cielo nuvoloso.

Un altro fattore chiave è la scarsa ossigenazione degli strati più profondi: sotto una certa profondità, l’acqua diventa praticamente priva di ossigeno, impedendo la vita marina e favorendo la presenza di batteri particolari che producono solfuro di idrogeno. Questo ulteriore elemento contribuisce all’aspetto insolito del mare e alla sua ecologia unica.

La visibilità sott’acqua ne risente molto: mentre nel Mediterraneo si può arrivare a vedere fino a 35 metri di distanza grazie alle acque limpide, nel Mar Nero la media è di soli cinque metri. È poco, ma è abbastanza per immaginare i segreti che queste acque scure custodiscono da secoli — relitti di antiche navi, antichi porti sommersi e un ecosistema delicato e affascinante.

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