Perché si chiama WC?

Quante volte diciamo "vado al WC" senza mai chiederci da dove viene questa parola? In realtà, il termine WC non è italiano, ma deriva interamente dall'inglese: water closet. Letteralmente, significa "ripostiglio d'acqua", un nome che all'inizio faceva riferimento proprio allo sciacquone, quel meccanismo nascosto che regola l'acqua per lo scarico.

Nonostante sembri un nome tecnico, è nato in un’epoca in cui parlare di bagni e servizi igienici era considerato un argomento imbarazzante. Così, si preferivano eufemismi come water closet o il francese toilette, che originariamente indicava un mobile con specchio e ripiani, ricoperto con una stoffa chiamata toile (da cui il nome). Con il tempo, "toilette" ha finito per indicare l’intera stanza, ma in Italia è stato il termine inglese ad attecchire.

Curiosamente, molti paesi europei usano ancora "WC" sulla porta dei bagni, soprattutto nei luoghi pubblici. È un piccolo anglicismo che ci portiamo dietro da oltre un secolo, ormai così familiare da sembrare nostro. La prossima volta che entri in bagno, magari ti verrà da sorridere pensando a quel ripostiglio d’acqua nascosto dietro la tazza.

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