Perché il prezzo dell’energia elettrica in Italia dipende dal gas
Nel mercato elettrico italiano, il prezzo dell’elettricità è strettamente legato a quello del gas naturale. Questo legame non è casuale: oltre la metà dell’energia elettrica prodotta nel Paese proviene da centrali a gas. Queste centrali, infatti, sono spesso le ultime a entrare in funzione nel mix energetico nazionale, soprattutto quando la domanda di energia cresce e le fonti rinnovabili non bastano.
Il sistema di formazione del prezzo dell’elettricità funziona in modo tale che il costo più alto tra tutte le fonti di produzione finisca per determinare il prezzo di mercato. Poiché le centrali a gas sono tra le più costose da gestire, specialmente quando il prezzo del gas sale, è proprio il costo del gas a tirare verso l’alto il prezzo finale dell’energia. In altre parole, anche chi produce energia con fonti più economiche – come l’idroelettrico o il fotovoltaico – viene pagato allo stesso prezzo stabilito dal gas.
Questo meccanismo spiega perché, in periodi di tensione sui mercati internazionali del gas, come accaduto negli ultimi anni, le bollette degli italiani schizzano alle stelle. Nonostante i progressi nel settore delle rinnovabili, l’Italia resta vulnerabile alle fluttuazioni del prezzo del gas, che continua a influenzare pesantemente il costo dell’elettricità.
Per ridurre questa dipendenza, il Paese sta investendo sempre di più sul solare, l’eolico e l’efficienza energetica. Ma finché le centrali a gas rimarranno un pilastro del sistema elettrico, il loro ruolo nel determinare i prezzi resterà centrale.
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