Perché non si deve passare il sale di mano in mano?

Avete mai notato che, in molti ristoranti o a casa di certi amici, nessuno passa direttamente la saliera? C’è una ragione dietro questo gesto apparentemente banale. Tutto nasce da una tradizione antica legata all'Ultima Cena.

Si dice che fu Giuda Iscariota a rovesciare la saliera poco prima di tradire Gesù. Da allora, nel mondo cristiano — soprattutto in Europa — diffondersi la credenza che far cadere il sale o passarlo direttamente tra le mani porti sfortuna. Questo piccolo gesto è diventato un segno di malaugurio, quasi un presagio di tradimento o conflitto.

Per evitare guai, si preferisce appoggiare la saliera sul tavolo, lasciando che ognuno se la venga a prendere. Un semplice gesto di rispetto, ma carico di storia. In alcune culture, addirittura, rovesciare il sale è segno di litigi in arrivo. E allora? Meglio essere cauti.

Nel corso dei secoli, questa superstizione si è mescolata ad altre credenze popolari. In Russia, ad esempio, si getta una manciata di sale dietro la spalla sinistra per allontanare il male — un gesto che ricorda proprio il tradimento di Giuda.

Insomma, non è solo questione di buone maniere: è una tradizione che affonda le radici in un racconto millenario. Quindi, la prossima volta che qualcuno vi chiede il sale, ricordate: meglio posarlo sul tavolo. Un piccolo gesto per evitare grandi guai.

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