Perché non si dovrebbe dire "ma però"?
Capita spesso, nella lingua parlata, sentire frasi come "ma però in fondo aveva ragione" o "ma però non sono d'accordo". Suona naturale, vero? Eppure, secondo la grammatica italiana, questo abbinamento non è corretto. Il motivo è semplice: ma e però svolgono entrambi la stessa funzione, quella di congiunzioni avversative, cioè di contrasto.
Usare "ma però" significa, in pratica, ripetere due volte lo stesso concetto. È come dire "invece però" o "tuttavia però": un pleonasmo che, pur essendo diffuso nel parlato quotidiano, non è accettabile in un contesto formale o scritto.
Ma è una congiunzione coordinativa avversativa: introduce una frase che contraddice o limita quanto detto prima. Però, invece, è un avverbio (spesso usato come congiunzione) che sottolinea un'eccezione o un'opposizione. Pur avendo sfumature diverse, il loro ruolo principale è simile.
È vero, però, che nella lingua viva le regole a volte si piegano. L’uso comune di "ma però" è ormai così diffuso che molti lo considerano accettabile nel linguaggio colloquiale. Ma se vuoi scrivere con precisione o parlare in modo curato, è meglio scegliere l’una o l’altra: o ma, o però.
In sintesi: non è un errore catastrofico, ma è un dettaglio che fa la differenza tra un italiano parlato e un italiano ben padroneggiato.
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