Perché il diesel ora costa più della benzina?

Negli ultimi mesi, molti automobilisti hanno notato una sorpresa spiacevole al distributore: il prezzo del diesel ha superato quello della benzina, una tendenza che fino a poco tempo fa sembrava quasi impossibile.

La ragione principale è legata a squilibri nell’offerta globale. Da fine 2022, la riduzione delle forniture di gasolio ha fatto sentire i suoi effetti in Europa e non solo. La guerra in Ucraina ha limitato le esportazioni di raffinati dalla Russia, uno dei maggiori fornitori europei, mentre anche alcuni paesi del Medio Oriente hanno rallentato la produzione per questioni legate a ristrutturazioni negli impianti o a scelte politiche.

Questo calo di disponibilità è avvenuto in un momento in cui la domanda globale di gasolio è rimasta sostenuta, soprattutto per usi industriali e nel trasporto merci. A questo si aggiunge la crescita dei costi delle materie prime e la pressione sui mercati energetici causata dalle tensioni geopolitiche e dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio greggio.

Fino a pochi anni fa, il diesel era spesso più economico grazie a politiche fiscali favorevoli e a un uso diffuso nei veicoli diesel. Oggi, però, con meno offerta e domanda stabile, l’equilibrio si è rotto. In più, molti paesi stanno riducendo i sussidi per i carburanti fossili, aumentando ulteriormente il prezzo alla pompa.

Insomma, non è solo una questione di tasse o tabelle al distributore: è un mix di fattori internazionali che ha cambiato le carte in tavola. E mentre l’Europa punta sempre di più sulle energie alternative, per molti guidatori il diesel rimane una necessità, con un prezzo che ora pesa di più sul portafoglio.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati