I Cunningham: La Famiglia che ha Fatto la Storia della TV
Se c'è una famiglia che incarna alla perfezione l'ideale degli anni '50 americani sul piccolo schermo, quella è sicuramente la famiglia Cunningham. Protagonisti indiscussi della celebre serie televisiva Happy Days, i Cunningham sono entrati nelle case di milioni di telespettatori, diventando un simbolo di nostalgia e sani valori familiari.
Il nucleo della famiglia è guidato da Howard Cunningham, interpretato da Tom Bosley, il saggio e ironico proprietario di un negozio di ferramenta, e da sua moglie Marion (Marion Ross), la classica e affettuosa casalinga sempre pronta a dispensare ottimi consigli e fette di torta. La loro casa a Milwaukee è il vero e proprio fulcro di tutte le avventure dello show.
I figli dei Cunningham riflettono le diverse sfaccettature della giovinezza dell'epoca. Il più celebre è senza dubbio Richie (un giovanissimo Ron Howard), il bravo ragazzo per antonomasia, leale e un po' ingenuo, le cui vicende si intrecciano costantemente con quelle dell'iconico Arthur Fonzarelli, detto "Fonzie". Accanto a lui troviamo la sorella minore Joanie (Erin Moran), soprannominata affettuosamente "Sottiletta", che nel corso delle stagioni vedremo crescere e trasformarsi da bambina dispettosa a giovane donna innamorata.
Pochi ricordano, invece, il figlio maggiore Chuck (interpretato inizialmente da Gavan O'Herlihy), un personaggio misteriosamente svanito nel nulla dopo le prime stagioni senza che venisse data alcuna spiegazione logica. Questo curioso fenomeno televisivo ha persino dato vita al famoso tropo narrativo noto come "Sindrome di Chuck Cunningham". Nonostante questa piccola sparizione, i Cunningham restano la famiglia televisiva più amata di sempre.
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