Padre o Don? Una questione di tradizione

Chiamare un sacerdote padre è comune in molti Paesi, soprattutto anglosassoni, dove si usa il termine father. In Italia, però, si sente spesso anche don, come in "don Giovanni" o "don Mario". Ma qual è la differenza?

In realtà, entrambi i termini hanno una radice comune: derivano dal latino dominus, che significa “signore” o “padrone”. Usare “don” è un retaggio dell’uso italiano antico, dove si attribuiva questo titolo a persone di rango, specialmente nel Sud Italia. Col tempo, è diventato un modo rispettoso per rivolgersi ai preti, quasi come dire “signor sacerdote”.

Il termine padre, invece, sottolinea il legame spirituale tra il sacerdote e la comunità: lui è un padre nella fede, un guida, un punto di riferimento. È un appellativo più universale, usato in molte lingue cristiane.

Insomma, dire “don” è una peculiarità tutta italiana, legata alla cultura e alla storia locale. Dire “padre” è più internazionale, ma entrambi esprimono rispetto. Non è una differenza di ruolo o di grado, ma di stile e tradizione. E alla fine, sia “don” che “padre” indicano la stessa figura: un uomo che ha scelto di dedicare la vita alla Chiesa e alla sua gente.

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