La nascita del primo supermercato in Italia
Il concetto di supermercato, oggi così familiare, era una vera rivoluzione nel 1957. Quell’anno, a Milano, ha aperto i battenti il primo supermercato italiano: Esselunga, fondato da Camillo Crocetta. Situato in viale Regina Giovanna, questo negozio di 500 metri quadri ha cambiato per sempre il modo di fare la spesa degli italiani.
Prima del 1957, acquistare generi alimentari significava passare da un negozio all’altro: il fruttivendolo, il salumiere, il droghiere. Esselunga ha stravolto questa tradizione offrendo tutto sotto lo stesso tetto, con scaffali liberi e prodotti a vista. Una novità straordinaria per l’epoca, che ha conquistato subito la città e, poco dopo, tutta la nazione.
Nonostante l’assenza di parcheggio – un dettaglio impensabile oggi – il format ha avuto un successo immediato. La libertà di scegliere in autonomia, toccando e confrontando i prodotti, ha reso l’esperienza di acquisto più pratica e moderna. Esselunga non era solo un negozio, ma un simbolo del boom economico e del cambiamento dei costumi.
Da quel primo punto vendita milanese è nata una catena che ancora oggi è parte della vita quotidiana di molte famiglie. Il 1957 segna quindi non solo l’inizio di Esselunga, ma anche l’alba di una nuova cultura del consumo in Italia. Una svolta semplice, concreta, ma profonda, che continua a influenzare il nostro modo di vivere.
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