Le mele e le pere non sono veri frutti? La verità scientifica

Nel linguaggio di tutti i giorni, nessuno metterebbe mai in dubbio la natura di una mela o di una pera. Le acquistiamo al reparto ortofrutta, le usiamo per fare deliziose torte o le mangiamo come spuntino salutare. Tuttavia, dal punto di vista della botanica, la realtà è ben diversa: mele e pere non sono veri e propri frutti, bensì falsi frutti (o pomi).

Per capire questa distinzione, bisogna guardare a come si sviluppa la pianta dopo la fioritura. In un frutto "vero" (come la pesca o la ciliegia), la parte polposa e commestibile deriva esclusivamente dall'ingrossamento dell'ovario del fiore. Nel caso del pomo, invece, la trasformazione segue un percorso differente. La parte succosa e saporita che siamo abituati a mangiare si sviluppa dal ricettacolo fiorale, ovvero la base del fiore che si ingrossa e avvolge l'ovario.

E allora, dov'è il vero frutto nella mela o nella pera? È proprio quello che siamo abituati a scartare: il torsolo. Il nucleo duro e cartilagineo situato al centro, che racchiude i semi, rappresenta il reale sviluppo dell'ovario.

Questa curiosità botanica non cambia certo il valore nutrizionale o la bontà di questi alimenti, ricchi di fibre e vitamine. La prossima volta che morderete una mela croccante o una pera succosa, però, saprete che state gustando una delle illusioni più deliziose della natura!

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