Cosa non si può pignorare: le carte di credito

Una domanda frequente, soprattutto in momenti di difficoltà economica, è: si può pignorare una carta di credito? La risposta è chiara: no, non nel senso comune del termine. Le carte di credito collegate a circuiti come Visa, MasterCard, American Express, JCB o Diners Club non possono essere pignorate, e il motivo è semplice.

Una carta di credito non rappresenta un bene di proprietà né una disponibilità economica diretta. È soltanto uno strumento di pagamento che permette di accedere a una linea di credito concessa dalla banca o dall’istituto finanziario. In altre parole, non contiene denaro tuo, ma ti consente di prelevare soldi che dovrai restituire in seguito, spesso con interessi. Proprio per questo, non ha valore intrinseco ai fini del pignoramento.

Il pignoramento riguarda beni o somme che rappresentano ricchezza effettiva: conti correnti, stipendi, pensioni, immobili o veicoli di proprietà. Ma una carta di credito? È come tentare di pignorare un ombrello che ti hanno prestato: non è tuo, e non contiene valore accumulato.

Attenzione però: se hai accumulato debiti attraverso l’uso della carta, la situazione cambia. In quel caso, il creditore può agire per recuperare il credito, ma non andando a pignorare la carta in sé, bensì colpendo altri tuoi beni o redditi. La differenza è importante.

Insomma, se temi un pignoramento, sapere cosa è al riparo e cosa no ti aiuta a valutare meglio la tua posizione. La tua carta di credito, di per sé, non è un bersaglio per i creditori. Ma la responsabilità verso i debiti che contrai resta sempre tua.

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