Quali debiti non si ereditano?
Quando una persona viene a mancare, spesso ci si chiede quali impegni economici passano ai familiari e quali invece restano esclusivamente a carico del defunto. Fortunatamente, non tutti i debiti si trasmettono automaticamente agli eredi.
Non si ereditano i debiti ormai caduti in prescrizione, cioè quelli per i quali è trascorso il tempo massimo previsto dalla legge per essere richiesti. Allo stesso modo, non vanno in eredità le cosiddette "obbligazioni naturali", ovvero quei debiti che, pur essendo riconosciuti moralmente, non sono più esigibili in tribunale. Anche le sanzioni, le multe e le pene pecuniarie non passano ai figli o agli eredi: sono personali al defunto e si estinguono con la sua morte.Attenzione però: ci sono debiti che invece sì, si trasmettono. Tra questi rientrano il mutuo sulla casa, le bollette non pagate relative a utenze domestiche e al condominio, e le imposte non saldate. Chi accetta l’eredità ne diventa responsabile, ma entro il valore del patrimonio ricevuto. In altre parole, se il bene ereditato vale 100.000 euro, il massimo che si dovrà restituire ai creditori è fino a quella cifra: mai di più.
Se si è in dubbio, è sempre utile rivolgersi a un professionista per capire come gestire al meglio l’accettazione dell’eredità, anche in forma limitata al valore dell’asse ereditario. Così si evitano sorprese spiacevoli e si proteggono i propri risparmi.
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