Il passaggio al DVB-T2: una nuova era per la TV digitale terrestre

Da giugno 2022, il panorama televisivo italiano ha subìto una trasformazione importante con il passaggio definitivo al sistema DVB-T2. Questo aggiornamento tecnologico ha segnato la fine del vecchio standard DVB-T, introducendo una trasmissione più efficiente e di qualità superiore per milioni di famiglie.

Il cambiamento è stato reso necessario dalla liberazione delle frequenze comprese tra 694 MHz e 790 MHz, utilizzate in passato per la diffusione dei canali televisivi. Questo range è stato parzialmente riassegnato alle nuove reti 5G, rendendo indispensabile un aggiornamento delle frequenze e della tecnologia di trasmissione.

Il DVB-T2, ovvero la seconda generazione della televisione digitale terrestre, permette una compressione video più avanzata (grazie al codec H.265/HEVC), offrendo immagini in alta definizione (HD) con un minor consumo di banda. Questo significa più canali disponibili, maggiore stabilità del segnale e una visione complessivamente migliore.

Per continuare a ricevere i canali in chiaro, gli utenti hanno dovuto verificare la compatibilità dei propri televisori o decoder. I modelli più recenti sono già predisposti per il DVB-T2, mentre i dispositivi più vecchi richiedono un aggiornamento o l’uso di un decoder esterno.

Questo passo in avanti non è solo tecnico: rappresenta un’evoluzione del modo in cui accediamo all’informazione e al intrattenimento quotidiano, adattandosi a una nuova generazione di servizi e aspettative. La TV non si ferma: si rinnova.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati