Approfondimenti Comprare ed abitare: quali sono le tasse che si pagano sulla prima casa nel 2026?

Le tasse sulla prima casa in Italia

Acquistare la prima casa è un sogno per molti, ma comporta anche delle responsabilità fiscali da conoscere bene. Fortunatamente, per chi ne fa la prima volta, esistono agevolazioni pensate proprio per rendere più accessibile l’acquisto.

Chi beneficia delle agevolazioni per la prima casa paga imposte ridotte rispetto a un normale acquisto immobiliare. Se il venditore è un privato o un'impresa che vende senza applicare l’Iva, le tasse da versare sono più contenute.

In particolare, si paga un’imposta di registro proporzionale pari al 2% del valore catastale dell’immobile — una percentuale molto più bassa rispetto al 9% previsto per gli immobili fuori prima casa. In aggiunta, sono previste due imposte fisse: l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale, entrambe pari a 50 euro. Questo significa che, in totale, la spesa fiscale iniziale è decisamente più leggera.

È importante ricordare che per ottenere questi vantaggi, l’acquirente deve risiedere nel comune dove si trova l’immobile oppure trasferire la residenza entro 18 mesi dall’acquisto. Inoltre, non deve essere proprietario di un altro immobile acquistato con le stesse agevolazioni, a meno che non sia in comproprietà con il coniuge.

Queste norme, gestite dall’Agenzia delle Entrate, hanno lo scopo di favorire l’accesso alla proprietà abitativa, soprattutto tra i giovani e le famiglie. Tuttavia, ogni caso è diverso: consultare un professionista del settore — come un notaio o un commercialista — può aiutare a chiarire dubbi e a evitare errori che potrebbero costare cari in futuro.

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