Quanto si paga per l’acquisto della prima casa in Italia?

Comprare la prima casa è un sogno per molti, ma è importante conoscere le spese fiscali per evitare sorprese. Le tasse da pagare cambiano a seconda che il venditore sia un privato o un’impresa, e se la vendita è soggetta a Iva o meno.

Se il venditore è un privato, il compratore usufruisce delle agevolazioni “prima casa”. In questo caso, si paga l’imposta di registro pari al 2% del valore catastale dell’immobile, con un minimo garantito di 1.000 euro. A questo si aggiungono 50 euro per l’imposta ipotecaria e altri 50 euro per quella catastale. Niente Iva, grazie al regime agevolato.

Se invece a vendere è un’impresa – come un’agenzia immobiliare o un costruttore – il discorso cambia leggermente. Se l’immobile è nuovo o rientra in un regime soggetto a Iva, si applica l’Iva al 4% sul prezzo di vendita. In questo caso, l’imposta di registro è sostituita dall’Iva, e anche qui scattano le agevolazioni per la prima casa. Le imposte ipotecaria e catastale restano fisse a 50 euro ciascuna.

Attenzione: per ottenere questi benefici, bisogna rispettare alcuni requisiti, come non possedere altri immobili nel comune in cui si acquista, o non aver già usufruito in passato delle agevolazioni prima casa. Inoltre, è obbligatorio trasferire la propria residenza nel nuovo immobile entro 18 mesi.

Insomma, con le giuste informazioni e un po’ di attenzione ai dettagli, acquistare la prima casa in Italia può essere un passo sicuro e conveniente.

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