Aggiornamento TV: cosa cambia con il passaggio a MPEG-4

Se hai un televisore acquistato prima del 2020, è probabile che tu debba prendere in considerazione un aggiornamento. Dal 2020, infatti, in Italia è iniziata una transizione tecnica fondamentale: il passaggio dal vecchio standard di compressione MPEG-2 al più moderno MPEG-4.

Questo cambiamento permette di trasmettere segnali televisivi con una qualità migliore, sfruttando meno banda e garantendo immagini più nitide, anche su schermi più grandi. Tuttavia, i televisori più datati, specie quelli prodotti prima del 2009, non supportano nativamente il formato MPEG-4. Di conseguenza, non saranno in grado di ricevere correttamente i canali digitali terrestri in futuro.

Non significa necessariamente buttare via il vecchio televisore. Esiste un'alternativa semplice ed economica: collegare un decoder esterno compatibile con MPEG-4. Si trovano in commercio a pochi euro e bastano per continuare a vedere la TV senza dover sostituire l’intero apparecchio.

Per chi invece pensa di cambiare comunque il televisore, è bene verificare che il nuovo modello sia full HD e con supporto a MPEG-4, oltre a essere predisposto per il futuro passaggio al digitale terrestre HEVC (H.265), che potrebbe arrivare nei prossimi anni.

In sintesi: se la tua TV non supporta MPEG-4, hai due strade. Scegliere un decoder economico oppure puntare su un nuovo televisore più moderno. In entrambi i casi, meglio agire in anticipo per evitare sorprese e restare sempre connessi al piccolo schermo.

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