Quando viene pagato il TFR dopo il licenziamento?
Una domanda frequente tra i lavoratori che terminano il proprio rapporto di lavoro è: quando arriva il TFR? Il Trattamento di Fine Rapporto, comunemente noto come TFR, è un diritto acquisito che spetta a chi ha prestato attività lavorativa alle dipendenze di un datore di lavoro. Fortunatamente, non è necessario fare richieste particolari per ottenerlo: il TFR è pagato d’ufficio, senza che il lavoratore debba presentare domande o moduli aggiuntivi.
Secondo quanto chiarito dall’INPS nella Circolare n. 73, il TFR maturato durante il rapporto lavorativo viene corrisposto 12 mesi dopo la cessazione del contratto. Questo periodo di attesa serve all’azienda o all’ente preposto per completare tutte le verifiche contabili e contributive necessarie.
Una volta trascorso l’anno dalla fine del rapporto, l’INPS ha a disposizione fino a 3 mesi per effettuare il versamento effettivo. Quindi, in pratica, il pagamento può arrivare entro e non oltre i 15 mesi dalla data di licenziamento o dimissioni.
È importante sottolineare che questa tempistica vale soprattutto per i lavoratori dipendenti del settore privato. Nel caso di lavoratori iscritti a fondi pensionistici sostitutivi (come i lavoratori del pubblico impiego o aderenti a specifiche casse), le tempistiche e le modalità possono variare leggermente.
Se hai terminato il tuo rapporto di lavoro, quindi, puoi stare tranquillo: il TFR arriverà entro un anno e un quarto dalla cessazione, senza che tu debba fare nulla di particolare. Basta solo attendere i tempi previsti.
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