Due prime case per i coniugi? Ecco quando è possibile

È possibile che due coniugi possano vantare ciascuno una “prima casa” a fini fiscali, anche se vivono insieme, a patto che rispettino determinate condizioni stabilite dall’Agenzia delle Entrate. Il requisito principale per accedere alle agevolazioni prima casa è che l’acquirente non sia già titolare di un altro immobile nello stesso Comune, né abbia già usufruito in passato delle stesse agevolazioni.

Secondo l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate, non è obbligatorio che entrambi i coniugi trasferiscano la residenza nello stesso Comune in cui si trova l’immobile acquistato. Ciò significa che, in determinate situazioni, ciascun coniuge può mantenere la residenza anagrafica in un Comune diverso e acquistare una prima casa nel Comune di propria residenza, usufruendo delle agevolazioni fiscali previste.

Ad esempio, se un coniuge acquista un appartamento a Milano e vi trasferisce la residenza, mentre l’altro coniuge possiede e risiede già in un immobile a Roma, entrambi possono essere considerati titolari di una prima casa, purché non abbiano già usufruito in passato delle agevolazioni e non siano co-proprietari di altri immobili nello stesso Comune di acquisto.

È fondamentale, tuttavia, che le residenze siano effettivamente diverse e documentate, e che non ci siano sovrapposizioni che possano far ritenere l’abitazione unica per entrambi. In caso di controlli, le dichiarazioni devono essere supportate da dati anagrafici aggiornati e coerenti.

In sintesi, la legge permette una certa flessibilità, ma è essenziale agire con trasparenza e nel rispetto delle norme per evitare sanzioni o perdite di beneficio.

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