Condono Edilizio 2022: cosa è stato approvato
Nel corso del 2022, il governo italiano ha varato alcune importanti misure in materia di condono edilizio, seppur con limitazioni ben precise. Contrariamente a quanto si possa pensare, non è stato introdot0 un'amnistia edilizia generalizzata, ma piuttosto un aggiustamento delle regole esistenti per garantire una maggiore legalità nel settore delle costruzioni.
Il Consiglio di Stato ha chiarito un punto fondamentale: non è possibile ottenere il condono quando, al momento della denuncia dell’abuso edilizio, sussiste un vincolo che riguarda la mancanza di titoli abilitativi. In altre parole, se un immobile è stato realizzato senza le necessarie autorizzazioni, non può accedere a sanatorie automatiche. Questa sentenza ha di fatto escluso dalla possibilità di regolarizzazione molti casi di abusi edilizi in aree sottoposte a vincoli urbanistici o paesaggistici.Le norme approvate nel 2022 hanno quindi puntato più sulla regolarizzazione controllata che sulla sanatoria indiscriminata. L’obiettivo è stato quello di combattere il fenomeno del costruito illegale, soprattutto in zone a rischio o protette, senza però lasciare completamente scoperti i cittadini che intendono mettersi in regola con procedure trasparenti.
Se da un lato si è voluto offrire uno strumento per chi vuole sanare piccole irregolarità, dall’altro si è scelto di non aprire spiragli per chi ha violato norme fondamentali del sistema edilizio. Un equilibrio difficile, ma necessario in un Paese con un patrimonio costruito spesso frutto di decenni di abusi.
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