Segnali che il colloquio di lavoro potrebbe essere andato male

Uscire da un colloquio con la sensazione che qualcosa non sia andato per il verso giusto è un'esperienza comune. A volte, non serve aspettare la chiamata del recruiter per capire l’esito: ci sono segnali immediati che possono far presagire un esito negativo.

Uno dei campanelli d’allarme più evidenti è il comportamento del selezionatore. Se il colloquio viene chiuso in modo troppo frettoloso, senza approfondire le tue competenze o le domande che hai preparato, potrebbe essere un brutto segno. Lo stesso vale se, dopo una tua risposta, l’esaminatore non reagisce, ignora il tuo intervento o cambia argomento di colpo, senza approfondire.

Il linguaggio del corpo rivela molto più di quanto si pensi.

Se durante l’incontro il recruiter incrocia le braccia, mantiene una postura rigida o evita il contatto visivo, potrebbe indicare disagio o mancanza di interesse. Anche l’assenza di sorrisi o di quei piccoli gesti di approvazione – come un cenno del capo – può essere significativa. Non sempre questi segnali dipendono da te: a volte il selezionatore è semplicemente stanco o di cattivo umore. Ma se si sommano più elementi, è probabile che il colloquio non sia andato bene.

Tuttavia, non bisogna mai arrendersi dopo un'intervista percepita come negativa. A volte, ciò che sembra un fallimento può nascondere una reazione positiva da parte dell’azienda. L’importante è analizzare con onestà la propria performance, imparare dagli errori e andare avanti con maggiore consapevolezza.

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