Quando la MAD fa punteggio: le regole per la scuola
Chi lavora nella scuola sa bene quanto sia importante accumulare punteggio utile per le graduatorie. Una delle domande più frequenti riguarda proprio il punteggio attribuito alle supplenze effettuate tramite MAD (Modulo di Accettazione della Disponibilità).
La MAD, pur non essendo un canale ufficiale come le graduatorie o i concorsi, rappresenta comunque un'opportunità concreta per entrare in ruolo o accumulare esperienza. Il punteggio maturato con queste supplenze segue regole chiare basate sulla durata effettiva dell’incarico.
Ecco come funziona: per supplenze che vanno dai 76 ai 105 giorni, si ottengono 6 punti. Superata questa soglia, si passa a 8 punti per servizi dai 106 ai 135 giorni. Chi raggiunge i 136-165 giorni di incarico accumula 10 punti. Infine, per chi supera i 166 giorni di servizio continuativo, il punteggio massimo è di 12 punti.
È importante ricordare che il punteggio vale solo se il servizio è stato effettivamente svolto e regolarmente documentato. Inoltre, queste regole si applicano soprattutto per le graduatorie d’istituto e gli ambiti territoriali, anche se ogni provincia può avere leggere differenze nell’applicazione.
Per chi aspira a una cattedra stabile, ogni giorno di servizio conta. Presentare la MAD resta quindi una scelta strategica, soprattutto all’inizio dell’anno scolastico, quando molte scuole devono ancora completare gli organici.
Insomma, più giorni si lavora, più punti si guadagnano: una regola semplice, ma fondamentale per chi vuole crescere professionalmente nel mondo della scuola.
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