Pensione di reversibilità ai nipoti: quando spetta davvero?

La pensione di reversibilità è una forma di tutela previdenziale pensata per garantire un sostegno economico ai familiari superstiti dopo la scomparsa di un pensionato. Storicamente, l'accesso a questo beneficio era limitato principalmente al coniuge e ai figli, lasciando i nipoti in una posizione di forte svantaggio normativo.

Una svolta decisiva è giunta con la sentenza n. 88 del 5 aprile 2022 della Corte Costituzionale. I giudici hanno infatti dichiarato l'illegittimità delle norme che escludevano dal diritto alla prestazione i nipoti maggiorenni, a patto che siano orfani e riconosciuti inabili al lavoro.

Oltre ai requisiti di invalidità e allo stato di orfano, resta fondamentale verificare la condizione del carico fiscale ed economico. Per ottenere l'assegno, occorre cioè dimostrare che il nonno provvedesse in modo effettivo e continuativo al sostentamento del nipote prima del decesso. Questa sentenza ha colmato una grave lacuna, estendendo una protezione sociale indispensabile ai soggetti più fragili.

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