La cumulabilità tra pensione e redditi da lavoro
Una delle domande più frequenti tra chi si avvicina all'età del pensionamento riguarda la possibilità di continuare a lavorare senza perdere l'assegno previdenziale. La risposta è positiva e offre importanti opportunità a chi desidera restare attivo nel mondo del lavoro.
A partire dal 1° gennaio 2009, le regole in Italia sono cambiate radicalmente in favore dei lavoratori. Da questa data, i redditi derivanti sia da lavoro dipendente che da lavoro autonomo sono interamente cumulabili con la pensione di vecchiaia e con la pensione anticipata (che ha sostituito la vecchia pensione di anzianità).
Questa agevolazione si applica specificamente ai trattamenti erogati con il sistema misto o retributivo, cioè a favore di tutti gli assicurati che possono vantare almeno un contributo accreditato entro il 31 dicembre 1995.
In sintesi, chi rientra in questo regime previdenziale può percepire integralmente la propria pensione e, allo stesso tempo, continuare a guadagnare dallo svolgimento di un'attività lavorativa, senza subire alcuna decurtazione o penalizzazione sull'importo mensile dell'assegno pensionistico.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.