Quando le feci formano un tappo: cos'è il fecaloma?
Quando le feci rimangono troppo a lungo nell'intestino, possono indurirsi fino a formare una vera e propria ostruzione: si chiama fecaloma, ma è conosciuto anche come coproma, stercoroma o scatoma. È una massa di feci durissime, quasi "pietrificate", che si accumulano nell'ultimo tratto dell'intestino, specialmente nel retto, impedendo l'evacuazione normale.
Questo problema si verifica soprattutto in caso di stitichezza cronica trascurata, specialmente in persone anziane, in chi ha ridotta mobilità fisica, in chi assume certi farmaci (come gli antidolorifici oppioidi) o segue una dieta povera di fibre. A volte, il fecaloma passa inosservato fino a quando non compaiono sintomi evidenti: gonfiore addominale, dolore, nausea, o addirittura diarrea da "soprascolo" — quando solo liquidi riescono a passare attorno al tappo solido.
Se non trattato, un fecaloma può causare complicazioni serie, come la dilatazione dell'intestino o una paralisi intestinale. La diagnosi avviene spesso con una visita medica e, a volte, con esami come la radiografia o la colonscopia. Il trattamento varia: in alcuni casi, bastano lassativi o clisteri; in altri, è necessario un intervento manuale sotto supervisione medica.
La prevenzione è la chiave: bere tanta acqua, mangiare cibi ricchi di fibre e non trascurare i segnali del corpo sono gesti semplici ma fondamentali. Ignorare la stitichezza a lungo può trasformare un problema comune in un'urgenza medica. Meglio non arrivare a quel punto.
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